SEMINARE la COSCIENZA CIVILE


Stamattina ho partecipato con il mio solito timore (purtroppo) alla conferenza ALTOADIGE per BERSANI.

Sono rimasta, infatti, in fondo alla sala a guardare i due giovani Alessandro Huber  e Andrea Martinelli parlare  accanto al più navigato e “anziano” ( praticamente mio coetaneo, o poco più) il vicesegretario del Pd Alto Adige, l’Ing. Carlo Costa.  Li ho ascoltati,  li ho ammirati per come parlavano, per come sanno esprimere il loro pensiero. Accanto a me c’era mia figlia e dall’altra una donna che ritengo eccezionale Maurizia . Stessa età di mia madre (per la cronaca un anno in meno di mia madre), ma con in più un gran sorriso e un piglio e di impegno sociale che la posiziona dieci gradini al di sopra di tantissimi personaggi, per lo più maschili che si fanno belli sulle spalle di altri (altre) [messaggio preciso per un tipo che ho nominato già in passato sul mio blog, ma senza dire il suo nome, aspetto solo di beccarlo in fallo per bene e poi lo “sputtanerò” pubblicamente, promesso]. Ci ho portato mia figlia Margherita, 11 anni e 9 mesi, dato che si è data malata. Mi ha chiesto si cosa stavano parlando. Le ho spiegato brevemente, piantando un semino, come feci lo scorso anno con i 4Sì con l’altra figliola, una trentina in eppan: fare il meglio che posso. Finita la conferenza, io e Margherita siamo andate a far compere : il suo primo mascara e uno smalto color pervinca, un lilla chiaro che ricorda molto il colore dei suoi occhi e che da un pò è il suo colore preferito. Poi ho chiamato il figliolo grande, quello che sarebbe tanto bravo, se la smettesse di fare il fancazzista maschio. Abbiamo pranzato insieme con un panino, tutti e tre. Ho fatto la predica al ragazzotto, che tanto mi rattrista e mi amareggia quando fa “certe” cose. Niente di grave, per carità, ma tende a voler tirare troppo la corda che noi genitori FIDUCIOSI lasciamo già bella lenta. E gli ho chiesto di impegnarsi in qualcos’altro oltre a farci incazzare. Seminare la coscienza civile non è affatto facile, l’impegno che si potrebbe incontrare è veramente importante, è quello che dico sempre e che spesso pago caro. Ma almeno non farebbe danni e mi tiene la gastrite a livelli accettabili, altrimenti “accetto” lui, giuro! Stamattina Antonio Frena e poi mio cugino Primo, mi hanno chiesto cosa facessi in fondo alla sala e non accanto ai due ragazzi. E io con il mio solito balbettare “no no, io sto meglio qui, nelle retrovie” intimorita, come all’esame di 5° elementare. Vi giuro che lo ricordo ancora come il peggior esame che io abbia fatto, insicura come non mai a causa del mio cattivissimo rapporto con la povera maestra. ( non so ancora e forse non lo saprò mai con certezza, se era lei il problema o lo ero io, so solo che poi, proseguendo con gli studi, i miei risultati e i giudizi degli insegnanti erano BEN DIVERSI dall’opinione che la maestra aveva di me…). Ma quello che vorrei dire, più che altro a me stessa, che seppur con tutti i miei limiti, voglio dare ai miei figli il continuo e incessante buon esempio, affinché anche loro, quando e se lo riterranno opportuno potranno scegliere di mettersi in gioco, con le loro capacità e forze. Perchè tutte le mie insicurezze e timori, sono stati concimati da continue frasi e accuse fatte da persone molto vicine, compresa la maestra di cui sopra, le quali seminavano nel mio profondo il semino dell’egoismo sociale del “pensa solo a te stesso a scapito di tutti, che tanto nessuno si farà mai in 4 per te” o il semino della bassa autostima, perciò non riesco a espormi pur essendo sicura delle mie decisioni. Invece, proprio sull’onda del rinnovamento di cui parlavano stamattina i due ragazzi, io voglio solo indirizzare i miei figli verso il loro spazio, dove impegnarsi per il loro futuro, che è poi il nostro futuro. Solo con un impegno concreto e disinteressato si potrà tornare a sperare e creare un futuro possibile e sostenibile per tutti. Perchè è vero che

 

 

 

Nessun uomo è un’Isola,
intero in se stesso.
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte della Terra.
Se una Zolla viene portata via dall’onda del Mare,
la Terra ne è diminuita,
come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
o una Magione amica o la tua stessa Casa.
Ogni morte d’uomo mi diminusce,
perchè io partecipo all’Umanità.
E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
Essa suona per te.

— John Donne

 

Come mi ha fatto ricordare il bravo Alessandro poco fa.

 

Bene, oggi ho ricordato la mia maestra, che nonostante il suo giudizio pesante, mi ha insegnato certamente tanto. Poi ho ricordato la poesia di John Donne, che tanto mi aveva colpito alle superiori. Insomma…sto proprio invecchiando… Meno male che ci sono Alessandro e  Andrea e tutti gli altri che con le loro azioni costruiranno nuovi ricordi. Meno male!

 

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NELL'ACROBAZIA QUOTIDIANA DI FAR QUADRARE TUTTO, ECCO UN ANGOLO MIO, MA CHE POI NON VUOLE RESTARE SOLO MIO, MA APRIRSI AL MONDO VICINO E LONTANO e... tutto ciò che deve avvenire, avverrà
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