Venerdì nero – Maha Shivaratri 2014


Luna NUova

Oggi ero certa tutto potesse andare come avevo progettato.

Invece ho avuto una disavventura con una segretaria cafona, che mi ha fatto stare male.

Niente di che, se la racconto, ma la poca professionalità e serietà nei confronti di chi lavora, non me l’aspettavo da una nella sua posizione.

“Ingiuriare i mascalzoni è cosa nobile: a ben vedere, significa onorare gli onesti. Aristofane, I cavalieri, 424 a.e.c.”

 

Comunque non demordo, e ci riproverò tra un pò di tempo.

Spero solo di poterla guardare negli occhi e farle vedere  nel pozzo profondo della mia anima, cosa vuol dire combattere ogni giorno, e rimanere comunque sorridente e disponibile senza cadere nella cafoneria, solo perchè sei seduta su una poltrona che oggi è sicura, ma domani…chissà…

Poi il secondo il cliente, mi liquida con più gentilezza, ma comunque al momento un’ennesima porta chiusa in faccia.

Poi l ‘ennesimo attimo sconfortante in banca.

E poi, ancora, i miei problemini di salute che oggi sono acuti, più del solito…

e poi in Facebook trovo questa immagine

Ripenso a tutto, alla mia vita, ritrovo un post che ricorda il mio arrivo qui 28.09.1992 .

Penso ai miei progetti, ai miei sogni e tutto pare sbagliato, oscuro, pesante.

Ripenso, immagino, ripercorro ogni passo fatto e alla mia caparbia stupidità nel crederci.

Ma i segnali erano chiari, e solo a causa mia non so essere felice, non c’è altra spiegazione.

Mi ero già sfogata qui che-ne-sai-tu .

Cosa dire?

Nulla

Ho smesso di sognare da molto.

Ho smesso, e ho incominciato a stare male, e sbagliare ulteriormente le mie scelte.

Cerco di galleggiare, di ripetermi che tutto ha un senso, un perchè.

Come stamattina, mentre telefonavo, certa che tutto sarebbe andato bene e anche se il risultato non è ottimale, avrei messo le basi, seminato per tempi migliori. Invece incontri la persona sbagliata che con molta insensibilità ti azzera.

E ripiombare nell’oscuro sconforto che non ne uscirai mai.

Che sei andata troppo oltre, che in natura tipi come te sarebbero eliminati, perchè vincono i più forti, i più furbi, quelli che si adattano all’esterno senza cercare di cambiarlo.

Credo di essere nata sotto una cattiva stella, di avere preso tutti gli elementi negativi della mia famiglia, come una calamita li ho attirati intorno a me.

Oggi un’amica, cercando di sdrammatizzare, mi chiede se ho fatto qualcosa per togliermi il malocchio di dosso. Le ho risposto, sconsolata, che ho fatto anche questo. Sentendomi ancora più cretina del solito.

Bene.

Non resta altro che andare a dormire, oppure prendersi una bella sbronza. Cosa che poi non faccio, perchè poi si sta peggio, molto peggio.

Io la mia strada sbagliata

Io e i miei sogni infranti, come i flutti del mare sugli scogli

Io e i miei progetti falliti ancora prima di iniziarli

Sono nata per sbaglio, un incidente mi è stato detto.

Forse per questo non riuscirò mai a farcela

Ogni situazione difficile che ho passato nell’arco del tempo, pensavo di toccare il fondo, per poi risalire. Ma qui il fondo non so nemmeno dov’è. E tutto è buio e oscuro.

In questo istante ho ricevuto una telefonata da un artigiano che reclama il suo compenso per la prestazione fatta. Ecco, come passo le giornate.

Inizio con un’auto – convinzione di poter fare qualcosa di buono, e poi arriva un tir metaforico a azzerare ogni timido tentativo di ribellarsi a questa oscurità.

Dicono che il sole sorge per tutti.

Il mio è tramontato subito. come se vivessimo al nord, perennemente in inverno.

Timidi bagliori, ogni tanto scaldano l’aniam e riaccendono le speranze, poi il freddo, la notte, il buoi , prendono il sopravvento.

Io ci provo

e un’altro mese è passato, da domani saremo a marzo.

Il mese della primavera, della rinascita.

E oggi è un giorno speciale per qualcuno :

Shivaratri è un giorno molto favorevole, dal punto di vista spirituale, per tutti noi. Cade sempre nel quattordicesimo giorno del ciclo lunare, nel momento in cui la Luna è quasi completamente nascosta, mentre il Sole si trova nel segno dell’Acquario. Mahashivaratri…..notte di meditazione ed espressione di intenti….

Cielo grigio e Arcangelo Gabriele

“TIENI DURO!
Questa volta parlo a te, proprio a te. Tu sai perché. Ieri oggi e domani — ma soprattutto da ieri notte a questa notte — saranno i giorni più duri dell’anno e, con buona probabilità, tra i più duri della tua vita. Niente che non sia veramente e profondamente tuo, potrà restare in piedi nella tua vita. Nessun rapporto che non ti abbia dato — o finto di dare — ciò che meriti davvero. È la potenza di questa notte, che in India chiamano da millenni Mahashivaratri, la “Grande notte di Shiva”. Quest’oggi il dolore che stai provando, la lacerazione, il senso di abbandono, sopraffazione, sconfitta, privazione, umiliazione, tutto è una grande, intensa e unica purificazione. «Perdi solo ciò che non è tuo» insegna il Vedanta. E per troppi anni abbiamo tenuto nelle nostre vite cose che non ci rendevano felici, persone che non ci assomigliavano, arredamenti stonati e lugubri nella casa della nostra anima. Ora è il momento. Non resterà in piedi nulla che sia edificato sulla base della nostra sofferenza o del sacrificio. Nessuno che non abbia rispetto della tua divina natura e che non usi verso di te gentilezza, amore e attenzione. Chi non ha compreso bene questa fondamentale verità, è di fatto a rischio di vita. Tu sei qui, alla ricerca della luce, già sul punto di sfiorarla, perché hai avuto il coraggio di metterti in gioco e di puntare tutto. Il freddo del distacco, di tutti gli abbandoni della tua vita, di tutti i momenti di disperazione, si sta davvero sciogliendo per sempre. C’è un’immensa Grazia al di là di questo velo nero. Dobbiamo sopravvivere per conseguire il dono che abbiamo atteso a lungo, per cui tanto abbiamo lavorato, atteso e sofferto. Quando avremo scacciato tutti i demoni, solo gli Angeli verranno a farci compagnia, a servirci. Ti do la mia parola. E ti mando il mio abbraccio. Questa notte esprimi tutti i desideri che puoi. Nel giorno più buio, non ti stai accorgendo di averli già realizzati. “

 

 

 

 

E poi scorri veloce i post sui Facebook, come a cercare qualcosa che ti possa dare un respiro in questo buio e trovi questi messaggi.

Questo messaggio mi ha fatto pensare a questo mio vecchio post Le rose del MIO GIARDINO   e le mie cicatrici, quelle su cui ho pensato di poter costruire il mio futuro. Meglio di prima, più forte, più saggia.

“Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro. Essi credono che quando qualcosa ha subìto una ferita ed ha una storia, diventa più bella. Questa tecnica è chiamata Kintsugi… Rendere belle e preziose le persone che hanno sofferto… questa tecnica si chiama amore. Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande a volte no ma, in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore ti lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro.
Jim Butcher”

 

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NELL'ACROBAZIA QUOTIDIANA DI FAR QUADRARE TUTTO, ECCO UN ANGOLO MIO, MA CHE POI NON VUOLE RESTARE SOLO MIO, MA APRIRSI AL MONDO VICINO E LONTANO e... tutto ciò che deve avvenire, avverrà
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